Il “famigerato” accordo Italia-USA sulla ricerca climatica – parte 2: il WP10

Nota: secondo post di una serie. Prima parte qui.

Nel primo post della serie ho cercato di ricostruire la storia del cosiddetto “accordo Italia-USA sul clima” del 2001, dimostrando che si trattava in realtà di un impegno comune nella ricerca climatica per affrontare i futuri cambiamenti climatici (e senza impegnarsi troppo per mitigarli riducendo la dipendenza dai combustibili fossili).

In questo post prendiamo in esame il documento del 2002 “Allegato 4 – Piano di dettaglio dei lavori del Progetto: Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia dei Cambiamenti Climatici” (che è l’infelice abbreviazione di qualcosa come “scienza dei cambiamenti climatici e tecnologie per la loro mitigazione”) in cui sono descritti i 15 “Workpackage“, cioè le ricerche specifiche lato italiano fatte rientrare nel progetto complessivo di cooperazione. Si trovano titoli “astrusi” (e quindi automaticamente minacciosi per qualcuno) come “regionalizzazione delle simulazioni climatiche” (WP4), “studi dell’aerosol” (WP6), “osservazione in situ di aerosol” (WP7), e infine (audite audite!) “esperimenti di manipolazione degli ecosistemi terrestri” (WP10). Una bella rassegna di tutti i Workpackage con una breve spiegazione del loro ruolo all’interno delle ricerche sul clima si trova qui, ma qui ci concentriamo sul WP10 perchè esemplifica al meglio i fraintendimenti grotteschi causati dal completo fraintendimento della terminologia scientifica e dalla generale ignoranza di molte aree di ricerca. “Manipolazione” ha un connotato negativo ma non è altro che l’esplicitazione del metodo scientifico basato su esperimenti controllati.

Continua a leggere

Annunci

Alcune risposte al VVdCCdcdA Sig. Ermanno Giorgi (sciachimismo all’Aquila)

[Post aggiornato il 2016-12-10]

Il Vicepresidente Vicario del Consiglio Comunale della città dell’Aquila (nel seguito, VVdCCdcdA), Sig. Ermanno Giorgi, ha promosso il patrocinio del suo Comune al cosiddetto “Convegno Nazionale Chemtrails (Scie Chimiche)“, organizzato dall’Associazione “Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana” e da Alternativa Riformista Umbria, che si è tenuto presso l’Auditorium Renzo Piano a L’Aquila oggi addì 19/11/2016.

[Nota: chiedo scusa per il record di maiuscole in un solo paragrafo, ma mi limito a riportare quanto comunicato altrove]

In un comunicato stampa, il VVdCCdcdA Sig. Giorgi ha motivato la sua iniziativa sulla base di preoccupazioni ambientali, alludendo alla possibilità che la NATO e altri non ben identificati poteri limitino la libertà di discussione sul tema, influenzando il ben noto atteggiamento delle istituzioni scientifiche e aeronautiche al riguardo, che cioè trattasi di una bufala storica.

Continua a leggere

I bambini e le nuvole

I Quindici“: enciclopedia per bambini e ragazzi dei primi anni ’70 del secolo scorso. Letta ripetutamente dal sottoscritto e patrimonio fondamentale di formazione, ceduta poi ai figli, presente in un incredibile numero di famiglie della mia generazione.

Quindici_v3_1 Quindici_v3_2

Succede che l’autore (o autori) di un testo recente per la scuola primaria, molto probabilmente a corto di idee, estrae dal volume 3 dei Quindici una paginetta dedicata nientepopodimeno che all’inseminazione delle nubi (“cloudseeding“) per favorire la pioggia.
Una cosa che in Italia si è fatta pochissimo, l’ultima volta vent’anni fa con la campagna Tecnagro finita per mancanza di fondi (prima o poi dedicherò un post alla faccenda).
E’ questionabile il valore didattico per la scuola primaria italiana odierna di parlarne in un “sussidiario” (come era uso chiamare un libro di testo delle elementari), ma tant’è.

Continua a leggere

“Cinque morti in sette giorni non possono in nessun modo essere imputabili al caso”?

Dopo le tristi notizie di cronaca di fine 2015 riguardo a cinque casi di madri morte per parto nel giro di sette giorni, è arrivata puntuale l’esternazione del CODACONS per bocca di Carlo Rienzi con seguito di esposti alla Magistratura:

5 vittime in 7 giorni non possono in nessun modo essere imputabili al caso … gli enti locali e le istituzioni non possono certo appellarsi al “caso” per giustificare simili drammi.

Ho voluto verificare l’attendibilità di tale affermazione dal punto di vista statistico, visto che tra l’altro contrasta con quanto spiegato dagli specialisti dell’Istituto Superiore di Sanità (sistema di sorveglianza ostetrica ItOSS) ad esempio qui.

Continua a leggere

Erik il Rosso e la Groenlandia “verde”

Il mito della Groenlandia un tempo verde durante il “periodo caldo medievale” è particolarmente popolare fra i cosiddetti “scettici” (spesso puri negazionisti) riguardo ai cambiamenti climatici di origine antropica.

Prima di addentrarsi nell’esame delle abbondanti evidenze scientifiche che smentiscono completamente il mito, come ad esempio efficacemente descritto qui da John Cook nel suo sito “Skeptical Science”, possiamo far riferimento direttamente alla saga di Erik il Rosso, il vichingo scopritore della Groenlandia appunto.

Dal testo originale:

Þat sumar fór Eiríkr at byggja land þat, er hann hafði fundit ok hann kallaði Grænland, því at hann kvað menn þat mjök mundu fýsa þangat, ef landit héti vel.

Di cui si trova facilmente ad esempio questa traduzione in inglese del 1880:

In the summer Eirik went to live in the land which he had discovered, and which he called Greenland, “Because,” said he, “men will desire much the more to go there if the land has a good name.”

In pratica, marketing ante litteram.

La fisica delle contrail (1): persistenza

Nota: primo di una serie di post sulla fisica delle contrail (scie di condensazione).
Post aggiornato il 2015/9/30.

L’osservazione delle nubi è da sempre un’attività gratificante per chi ammira gli spettacoli della natura. Alla vasta letteratura saggistica sul tema si è aggiunto recentemente un bel libro di Gavin Pretor-Pinney “Cloudspotting. Una guida per i contemplatori di nuvole” tradotto in Italia da Guanda.

Sono quindi pressochè certo che almeno qualcuno dei miei venticinque lettori (cit.) abbia osservato e ammirato i cirri, quelle nubi di alta quota che l’Enciclopedia Italiana nel 1931 descriveva così:

I cirri sono nubi isolate, delicate, a tessitura fibrosa in forma di piuma, generalmente di colore bianco. Presentano le forme più variate: fiocchi isolati, fili netti o con sfumatura, ramificati, curvati, terminati in fiocchi; qualche volta si chiamano cirri a chioma. I cirro-strati formano un velo biancastro fino, talora diffuso e uniforme, cosicché si vede il cielo d’aspetto biancastro (cirro-nebula); altra volta si distingue più o meno nettamente la struttura fibrosa dei filamenti imbrogliati.
I cirri e i cirro-strati sono composti di minuti cristallini, che dànno spesso origine ad aloni (v.). Le altre nubi sono costituite da goccioline d’acqua e non dànno luogo ad aloni. I cirro-cumuli sono piccole palle o piccoli fiocchi, bianchi, senza ombre, o con ombre debolissime, disposti in gruppi e spesso in file (cielo a pecorelle).

Continua a leggere

Il rapporto transdisciplinare EuTRACE sull’ingegneria climatica: la sintesi

Da circa un anno si è concluso il progetto europeo EuTRACE (www.eutrace.org) che ha valutato l’ingegneria climatica da un punto di vista transdisciplinare, grazie ai contributi di molte prestigiose istituzioni pubbliche di ricerca e università. Il rapporto finale completo in inglese è disponibile online e contiene un “Executive Summary” che ho voluto tradurre in italiano, insieme all’introduzione, per facilitare un dibattito serio e informato sul tema. Come tutti gli altri post di questo blog la traduzione è rilasciata in licenza Creative Commons CC-BY-NC-SA.

Introduzione

Il progetto EuTRACE (Valutazione transdisciplinare europea dell’ingegneria climatica) è stato finanziato per il periodo da Giugno 2012 a Settembre 2014 dall’UE quale Azione di Coordinamento e Supporto nell’ambito del 7mo Programma Quadro. EuTRACE ha riunito un consorzio di 14 istituzioni partner, che hanno lavorato insieme per compilare il presente rapporto di valutazione. I membri del consorzio hanno rappresentato varie discipline con diverse competenze sul tema dell’ingegneria climatica. Tale rapporto è il principale risultato del progetto. Viene fornito in tre parti (tutte disponibili su www.eutrace.org):

  • il rapporto completo, che fornisce estesi dettagli e riferimenti per tutti i lettori che sono interessati a un punto di vista in profondità sullo spettro di problematiche associate al tema dell’ingegneria climatica;
  • un riassunto esteso, orientato a una vasta gamma di lettori, che offre una panoramica dei risultati principali del rapporto, ma sfrondati della maggior parte dei dettagli;
  • una sintesi, destinata soprattutto ai decisori politici e ad altri lettori interessati agli aspetti attuabili della valutazione.

Continua a leggere