Una citazione di Sabin

Nota: aggiornato il 17/6

C’era da aspettarselo, ma comunque a meno di un mese dal nuovo evento “La bufala è servita” organizzato dai ragazzi di Italia Unita per la Scienza, la disinformazione scientifica dilaga, specie in ambito biomedico. Temi caldi in particolare vaccini e “cura” Stamina.

Penso sia utile raccogliere qui una serie di risposte puntuali alle tante argomentazioni portate a (s)proposito, prendendo come riferimento l’approccio analitico seguito dal blog Vaccinar…Sì di Ulrike Schmidleithner (@VaccinarSI), i cui post linkerò alla bisogna insieme a tanti altri rilevanti ovviamente.

In questo post inizio con un esempio se vogliamo “minore” ma credo indicativo del modo di procedere degli antivaccinisti. Circola in Italia la seguente immagine che riporta una frase attribuita ad Albert B. Sabin, l’inventore del vaccino orale antipolio (OPV) nei lontani anni ’50:

sabin_pseudoquote

Chiunque conosca minimamente la storia di Sabin e del vaccino antipolio, che ha portato insieme al vaccino di Salk alla completa eradicazione della poliomielite dalla stragrande maggioranza dei paesi, capisce che tale frase è quantomeno curiosa. Fra l’altro, la bella foto di Sabin che tiene in mano con sguardo positivo e compiaciuto una dose di vaccino a cui si mette in bocca una frase del genere ha un effetto quasi comico. Cerchiamo quindi di approfondire senza bersela acriticamente.

Una rapida ricerca della citazione originale inglese (ad esempio mediante questa ricerca su Google) porta a scoprire la seguente frase, simile ma non identica alla versione che circola in italiano:

Official data shows that large scale vaccination has failed to obtain any significant improvement of the diseases against which they were supposed to provide protection.

A parte il fatto che – a detta di madrelingua inglesi – la suddetta frase è piuttosto sgrammaticata (improvement of the diseases?), questa citazione sembra sia partita in era pre-web grazie a un testo autoprodotto nel 1992 dal naturista australiano Ian SinclairVaccinations: The Hidden Facts. Purtroppo questo testo non è digitalizzato su Google Books, e non mi sembra il caso di ordinarne una ristampa, al solo fine di controllare fonte e data della citazione. Basti pensare che tre capitoli del testo sono dedicati a una bislacca teoria secondo la quale le malattie infettive non sarebbero causate da microrganismi ma dall’accumulo di certe tossine (in effetti naturisti di varia specie oggi adorano sparlare di “tossine”). Non solo, si ipotizza l’esistenza di un fantasmatico “microzima” (Ian Sinclair, Vaccinations, p.62):

These microorganisms (germs) feed upon the poisonous material which they find in the sick organism and prepare it for excretion. These tiny organisms are derived from still tinier organisms called microzyma. These microzyma are present in the tissues and blood of all living organisms where they remain normally quiescent and harmless. When the welfare of the human body is threatened by the presence of potentially harmful material, a transmutation takes place. The microzyma changes into a bacterium or virus which immediately goes to work to rid the body of this harmful material. When the bacteria or viruses have completed their task of consuming the harmful material they automatically revert to the microzyma stage.

Chiunque conosca un minimo di microbiologia rimane senza parole. Si tratta di una teoria di un contemporaneo di Pasteur, Antoine Bechamp, che è stata chiaramente falsificata dagli studi di Pasteur per non parlare dei successivi 150 anni di ricerca biomedica.

Tornando alla citazione di Sabin, fra i tanti siti antivax anglosassoni che la riportano alcuni includono i metadati, ad es. questo, da cui risulta che la frase sarebbe stata proferita durante una lecture to Italian doctors in Piacenza, Italy, Decemebr 7th 1985.

Fortunatamente esiste un archivio completo del carteggio e degli appunti di Sabin presso l’Università di Cincinnati, parzialmente digitalizzato.

Dal materiale già digitalizzato riferentesi all’Italia e datato 1985-86 risulta in effetti una lettera del 4 Febbraio 1986 di Sabin che ringrazia i suoi ospiti di Piacenza e una risposta del 21 Febbraio 1986 di Francesco Arcudi, direttore marketing della ditta farmaceutica Camillo Corvi di Piacenza. Sfortunatamente gli appunti delle lezioni e presentazioni a conferenze non sono ancora disponibili online. L’elenco completo del materiale archiviato presso l’Università tuttavia non sembra includere niente del 1985 riferentesi specificamente all’evento di Piacenza. Ci sono però riferimenti a diverse conferenze in Italia a cui Sabin ha partecipato nel 1985, ad esempio quella dell’UNICEF a Torino a settembre.

Ebbene, intervistato da Repubblica a margine di quell’evento Sabin espresse la sua illuminata opinione sulle migliori politiche sanitarie da seguire a vantaggio dei bambini nei paesi sottosviluppati falcidiati dalle malattie evitabili grazie ai vaccini:

In un anno i casi di polio paralitica sono quattrocentomila, per le complicazioni del morbillo muoiono due milioni e seicentomila bambini, mentre un milione e centotrentacinquemila muoiono per tetano prenatale e ottocentoquarantaduemila di pertosse.

Tali politiche secondo Sabin sarebbero dovute partire dall’alimentazione delle madri per favorire l’allattamento materno, passando per l’istruzione e le norme di igiene (sterilizzazione dell’acqua …), finendo con il ruolo dell’UNICEF a favore delle vaccinazioni:

L’UNICEF può e deve intervenire addestrando un corpo di volontari capaci di procedere a vaccinazioni nelle zone maggiormente colpite da malattie infantili.

Ancora meglio, è disponibile un paper, cioè un articolo pubblicato su una rivista scientifica peer reviewed il cui contenuto sappiamo essere presentato alle suddette conferenze, visto che ne parla lo stesso Sabin in una lettera del 28 Agosto 1985 a un suo contatto presso l’UNICEF e che la circostanza viene citata in calce all’articolo stesso. L’articolo pubblicato dal British Medical Journal nel 1986 — Br Med J (Clin Res Ed) 1986;292:531 — s’intitola “Strategy for rapid elimination and continuing control of poliomyelitis and other vaccine preventable diseases of children in developing countries” e presenta il seguente abstract:

Estimates of a recent yearly incidence of 400 000 cases of paralytic poliomyelitis, 2.5 million deaths from measles and its complications, over 1 million deaths from neonatal tetanus, and 735 000 deaths from pertussis in Asia, Africa, and Latin America now pose a greater challenge for new action than did the worldwide eradication of smallpox several years ago. By virtue of the conditions obtaining in the developing countries mere expansion or acceleration of what is being done now –even with modifications that may achieve a temporary increase in vaccine coverage– cannot achieve the desired rapid elimination and continuing control of these diseases. A new strategy –namely, bringing the vaccine to the people during annual national days of vaccination– has already been used successfully in some small and large developing countries of Latin America for the rapid elimination and continuing control of polio. This strategy could be adapted to include vaccination against measles, pertussis, and neonatal tetanus by additional training of community volunteers in the large auxiliary health armies that work with the existing health services each year.

che ricalca abbastanza bene il contenuto dell’intervista riportata sopra. Da notare che si parla di sforzi tesi a migliorare le strategie di vaccinazione nei paesi allora più colpiti, altro che fallimento delle vaccinazioni tout-court.

Dato il contesto che ho tentato di ricostruire, quella frase potrebbe al limite anche letteralmente essere stata proferita da Sabin — benché data l’assenza di controprove scritte potrebbe tranquillamente essere stata inventata di sana pianta dal naturista Ian Sinclair discepolo della teoria anti-germi — tuttavia il senso del ragionamento complessivo del pensiero di Sabin in quel periodo risulta completamente distorto.

In ogni caso, aggiornerò questo post nel caso in cui riesca a rintracciare ulteriori dettagli sulla “lezione di Sabin ai medici di Piacenza”.

Aggiornamento del 17/6
Grazie alla segnalazione di Nicola Montella (@thomasniello), che mi ha indicato la fonte nel periodico “Il medico d’Italia”, organo della Federazione degli Ordini dei Medici, numero 52/53 del Dicembre 1985, sono riuscito a visionare l’articolo contenente le dichiarazioni di Sabin durante la sua lezione magistrale presso l’Ordine dei medici di Piacenza.

testata
richiamo1

Appare subito chiaro che il contesto in cui si inserivano le parole di Sabin era quello delle malattie respiratorie e che lo scienziato si riferiva esplicitamente ai vaccini anti-influenzali. Tralasciamo per il momento la discussione tecnica che ne è scaturita, con un intervento di tenore contrario da parte del presidente dell’AIMG (l’Associazione dei medici generici).

Poiché spesso giornali e periodici affidano la redazioni dei titoli a persona specializzata diversa dal giornalista estensore dell’articolo, andiamo a controllare a pagina 3 del periodico l’articolo stesso a firma di Carlo Mistraletti.

Il medico d'Iltalia - n.52/53 pag.3 alto

Il dettaglio non fa che precisare quanto riportato in prima pagina, in particolare nei passaggi evidenziati. In risposta alle domande dell’uditorio, Sabin ha parlato in generale del ruolo delle vaccinazioni e dell’importanza delle condizioni igienico-ambientali specie nei paesi in via di sviluppo, negli stessi termini con i quali aveva partecipato agli altri eventi italiani nel 1985 riportati qui sopra. Paradossalmente per gli antivaccinisti acritici, ha inoltre ribadito l’efficacia di alcune vaccinazioni di massa:

A proposito di malattie virali, una malattia che potrebbe essere debellata con la vaccinazione di massa è il morbillo. Per la pertosse invece la vaccinazione può essere utile, ma probabilmente non così risolutiva ai fini della diffusione epidemica della malattia.

come si può verificare nelle parti evidenziate dell’articolo in basso a destra della pagina 3:
Il medico d'Iltalia - n.52/53 pag.3 basso-destra

In conclusione, la lezione da trarre è che il contesto è importante o a volte addirittura essenziale, e che la citazione selettiva è spesso indice di disonestà intellettuale. In questo caso è palese.

Bufala antivaccinista DEBUNKED.

sabin_pseudoquote_cfr

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