Erik il Rosso e la Groenlandia “verde”

Il mito della Groenlandia un tempo verde durante il “periodo caldo medievale” è particolarmente popolare fra i cosiddetti “scettici” (spesso puri negazionisti) riguardo ai cambiamenti climatici di origine antropica.

Prima di addentrarsi nell’esame delle abbondanti evidenze scientifiche che smentiscono completamente il mito, come ad esempio efficacemente descritto qui da John Cook nel suo sito “Skeptical Science”, possiamo far riferimento direttamente alla saga di Erik il Rosso, il vichingo scopritore della Groenlandia appunto.

Dal testo originale:

Þat sumar fór Eiríkr at byggja land þat, er hann hafði fundit ok hann kallaði Grænland, því at hann kvað menn þat mjök mundu fýsa þangat, ef landit héti vel.

Di cui si trova facilmente ad esempio questa traduzione in inglese del 1880:

In the summer Eirik went to live in the land which he had discovered, and which he called Greenland, “Because,” said he, “men will desire much the more to go there if the land has a good name.”

In pratica, marketing ante litteram.